10 Febbraio
Di Là Dall'Acqua (Compagnia Dell'Anello)
Nave che mi porti sulla rotta istriana
Nave quanti porti hai visto, nave italiana
nave che attraversi il Golfo di Venezia
agile vai avanti anche solo per inerzia
portami veloce sulla costa polesana
corri più in fretta come una volpe verso la tana
e tu signora bella non sarai più sola danzeremo insieme
nell'Arena di Pola
Ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perchè in Istria
non ti sembri strano anche le pietre parlano italiano
siamo nel Quarnaro e sempre più vicini
solo ci circonda la danza dei delfini
e poi Arbe e Veglia ci guardano passare
anche dopo cinquant'anni non si può dimenticare
ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perchè in Dalmazia
non ti sembri strano anche le pietre parlano italiano
nave che mi porti sulla rotta di Jünger
nave quanta gente è scappata da Fiume
pensa agli stolti
che in televisione chiamano Dubrovnik
Ragusa la bella
ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perchè in Italia
non dimentichiamo quanto ha sofferto il popolo istriano
perchè in Italia non dimentichiamo quanto sta soffrendo
il popolo istriano.
Nave che mi porti sulla rotta istriana
Nave quanti porti hai visto, nave italiana
nave che attraversi il Golfo di Venezia
agile vai avanti anche solo per inerzia
portami veloce sulla costa polesana
corri più in fretta come una volpe verso la tana
e tu signora bella non sarai più sola danzeremo insieme
nell'Arena di Pola
Ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perchè in Istria
non ti sembri strano anche le pietre parlano italiano
siamo nel Quarnaro e sempre più vicini
solo ci circonda la danza dei delfini
e poi Arbe e Veglia ci guardano passare
anche dopo cinquant'anni non si può dimenticare
ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perchè in Dalmazia
non ti sembri strano anche le pietre parlano italiano
nave che mi porti sulla rotta di Jünger
nave quanta gente è scappata da Fiume
pensa agli stolti
che in televisione chiamano Dubrovnik
Ragusa la bella
ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perchè in Italia
non dimentichiamo quanto ha sofferto il popolo istriano
perchè in Italia non dimentichiamo quanto sta soffrendo
il popolo istriano.

9 Comments:
"Poiché la maledizione degli uomini è che essi dimentica" (Merlino ai Cavalieri della Tavola Rotonda, in "Excalibur" di John Boorman-1981).
Riprendo una frase del Panz (e di Tolstoj) "la storia la scrivono sempre i vincitori".
Riporto stralci di un aritcolo su Il Giornale di oggi.
"Difficilissimo trovare le foibe sui testi delle nostre scuole. Pittoresco: vorremmo che le future generazioni non dimenticassero un avvenimento che neppure trovano sui libri di storia. Ovviamente non è la prima volta che si discute su certe stranissime lacune, su certe omissioni sospette, su certi buchi neri dei nostri testi scolastici"
.. e ancora "certi storici e certe case editrici temono di inserire certi argomenti nei loro libri, perché questo può comportare l'ostracismo di tanti professori che scelgono il testo. Nella scuola italiana è facile trovare libri o dispense che parlino della pena di morte negli Stati Uniti. È difficile però trovarne che parlino delle 25mila esecuzioni negli ultimi anni in Cina. Non sono amnesie: sono scelte. Di opportunismo.
Almeno sulle foibe sarebbe però il caso di piantarla, con i pudori e le reticenze. Quale Italia andiamo a costruire, se ancora portiamo nelle nostre aule questi tabù culturali, questi pregiudizi ideologici, queste censure preventive e conformiste? La grandezza di una scuola si misura dalla sua capacità di aprirsi, di sbarazzarsi degli opportunismi e delle convenienze, di puntare ad una reale onestà intellettuale. Se cominciamo proprio lì a strumentalizzare, a occultare e a mistificare, come possiamo sperare che gli italiani di domani siano un po' migliori di noi, irrimediabilmente piagati da troppe stagioni di faziosità e di ideologia? Avanti con questo metodo, che considera Stalin un po' più amabile di Hitler, che ritiene i fumi della Cina un po' più profumati di quelli americani, che dimentica - ops - quei tre, cinque, diecimila italiani buttati mezzi vivi nelle foibe, non usciremo mai dalla meschinità dei nostri orizzonti culturali. Poi non stupiamoci se un intellettuale onesto come Giampaolo Pansa dove farsi scortare dalla Polizia per presentare i suoi onestissimi libri..." ... "..quei fantasmi che aleggiano sulla nostra memoria meritano un ricordo corale".
Perché per non dimenticare basta un minuto.
Scusate se vi ho tediato o che.
Ma oggi quando ho sentito Napolitano fare quel discorso son esploso. Proprio lui.
Mah... ha ragione Merlino... e la Compagnia.
A Noi.
Ho sentito anch'io il discorso di Napolitano...che dire?
L'unica realtà è che in Italia su queste cose si calerà sempre un'ombra di nebbia che si farà sempre più fitta con lo scorrere degli anni, e penso ci sia ben poco da fare.Triste ma vero!
Per fortuna c'è ancora gente che ha buona memoria...
A noi dutur!
Magari l'hai già visto,ho trovato un sito,www.lefoibe.it molto ben curato e con molti articoli sull'argomento.
Addirittura ho letto che alcuni "infoibatori" slavi, partigiani di Tito prendono una bella pensione (sui 3000 EURO!!!)dai sindacati italiani perchè considerati eroi della resistenza e quindi assimilabili ai loro più alti funzionari!
Penso che ogni commento sia superfluo...
VERGOGNATEVI!!!
A noi.
Zara
Grazie x la segnalazione dottore. Il sito non lo conosco, ci andrò sicuramente.
Bello il sito dottore.. così come è bello vedere che il mio post ha smosso "qualcosa" in "qualcuno".
Certe cose mi fan venire la pelle d'oca.
Io non ho avuto modo di dire di sentire il discorso del Presidente.So solo che il discorso ha scatenato polemiche ma più che in Italia all'esteroLa Croazia sembra si sia offesa perchè , a quanto pare, Napolitano ha fatto riferimento esplicito al panslavismo, come se la triste vicenda accaduta agli italiani abbia rappresentato già l'inizio di una certa tendenza slava all'egominia e alla pulizia etnica (ricordo la guerra in jugoslavia).
Alle dichiarazioni croate sono seguite quelle dei ns.politici che a loro volta, e indipendentemente dalo schieramento, hanno fatto fronte comune con Napolitano.
La storia non muore mai.E non deve.
Ma io, ripeto, non ho avuto modo di sentire il discorso. Magari me lo vado a leggere. Credo valga sempre la pena.
A me han dato fastidio le sue frasi. Lui era uno di quelli!! Ha appoggiato quei partigiani (italiani e non) che compivano questo massacro.
Ecco chi ci governa e rappresenta.
Dai Gigi, non puoi davvero pensare che Lui era uno di quelli.
Mi sembra esagerato, e tanto!.
Se pure la strage è stata fatta ad opera di partigiani, NON bisogna criminalizzare TUTTI i partigiani. Bisogna fare il mea culpa onesto senza lasciarsi andare a buonismi o opportunismi vari.
Chiuque compia un atto dl genere-come coloro che hanno attaccato Mussolini in piazza e pure la Sua compagna - è chiaro che erano partigiani così come è chiaro che hanno agito da belve, spinti più dall'odio per una parte che per il bene dell'Italia.
E non lo si può negare.
Ma dire che tutti i partigiani erano dei massacratori, mi sembra che non corrisponda a verità, se mai una ce ne può essere in queste vicende così lontane nel tempo e magari inquinate da mille parole.
I partigiani, almeno così la intendo io, erano innanzittutto giovani uomini e meno , che non voelendo partire in guerra, si davano alla macchia. Partendo da questo presupposto erano chiaramente fuori dalla legalità fascista e quindi ricercati. Quanti di loro poi avessero davvero coscienza di ciò che stava succedendo, al di là della loro piccola realtà , non so. Sicuramente taluni erano i "cervelli", che credevano nella loro opposizione.
In questo momento tessere la difesa di una categoria, alla quale sono appartenute anche persone che si sono macchiati di ciò che stiamo commemorando, è decisamente fuori luogo.
La follia non conosce limiti.
ma la ragione i propri limiti li deve riconoscere. Hai ragione sull'ipocrisia di certa parte di sinistra. Non smetterai mai, e a ragione, ne abbiamo già discusso, di ripetere che ci hanno infarinato la testa raccontandoci la favola dei fascisti cattivi e dei bravi partigiani.E' una questione di misura.
Fuori tema: oggi al lavoro sto a sbroccà!
Ma io non ho detto che lui è stato materialmente l'esecutore. Ho solo ricordato che ha fatto parte del pc e sappiamo tutti l'orientamento che aveva (oltre che i rapporti) con la mamma russia... quindi, se 2+2 fa 4...
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