martedì, gennaio 23, 2007

MEMORIA DELLE MIE PUTTANE TRISTI

l'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte d'amore con un adolescente vergine. Mi ricordai di Rosa Cabarcas, la proprietaria di una casa clandestina. Non avevo mai ceduto alle sue tentazioni oscene, ma lei non credeva nella purezza dei miei principi . ANCHE LA MORALE è UNA QUESTIONE DI TEMPO, TE NE ACCORGERAI, diceva con un sorriso maligno.

Non ho bisogno di dirlo, perchè si nota a leghe di distanza. Sono brutto, timido e anacronistico, MA A FORZA DI NON VOLERLO ESSERE, SONO RIUSCITO A FINGERE TUTTO IL CONTRARIO.

Novant'anni, ma poi cosa sono??? Pensai per la prima volta alla mia età credo, a ottantanove anni, ma non ci misi molto a dimenticarmene. Presi l'abitudine a svegliarmi ogni giorno con un dolore diverso, che cambiava posto e forma a mano a mano che passavano gli anni. A volte sembrava un'artigliata della morte ed il giorno dopo svaniva. In quel periodo sentii dire che il primo sintomo della vecchiaia è che si comincia ad assomigliare al proprio padre. Poi, notai le prime lacune della memoria: Percorrevo la casa cercando gli occhiali fin quando non scoprivo che li avevo sul naso o li avevo infilati quando mi mettevo a fare la doccia ( Vi giuro che a me è successo lo stesso in metropolitana; cercavo gli occhiali e li avevo addosso, mentre il Panz mi ha confessato che una volta, stava cuocendo una bistecca e l'ha persa; ma abbiamo già novant'anni allora?)

LA MIA ETà SESSUALE NON MI HA MAI PREOCCUPATO, PERCHè I MIEI POTERI DIPENDEVANO PIù DALLE DONNE CHE DA ME E LORO SANNO IL PERCHè, IL COME E IL QUANDO VOGLIONO. OGGI RIDO DEI RAGAZZI DI OTTANT'ANNI CHE CONSULTANO IL MEDICO SPAVENTATI DA QUESTI CRUCCI, SENZA SAPERE CHE A NOVANTA SONO PEGGIORI, MA NON IMPORTANO PIù: SONO RISCHI DELL'ESSERE VIVI!!!!

mi svegliai all'alba senza ricordarmi dov'ero. La ragazza continuava a dormire dandomi la schiena in posizione fetale.
Fu una cosa nuova per me. IGNORAVO LE SCALTREZZE DELLA SEDUZIONE, E AVEVO SEMPRE SCELTO A CASACCIO LE FIDANZATE DI UNA NOTTE, PIù PER IL PREZZO CHE PER LE GRAZIE, E FACEVAMO UN AMORE SENZA AMORE, SEMIVESTITI IL PIù DELLE VOLTE E SEMPRE AL BUIO PER IMMAGINARCI MIGLIORI.
QUELLA NOTTE SCOPRII IL PIACERE INVEROSIMILE DI CONTEMPLARE IL CORPO DI UNA DONNA, SENZA LE URGENZE DEL DESIDERIO O GLI INTRALCI DEL PUDORE......

G. Garcia Marquez, Memorie delle mie puttane tristi.




Ma non trovate belle queste parole? Non le trovate vere? Non vi riguardano, non vi toccano, non vi lasciano niente?
Nuovo quesito per i Fracassoni; Cosa ne pensate delle donne?
E spero non si alzi di nuovo un polverone.
Clo

4 Comments:

Blogger metanoia said...

Mi spaventi.. non avrai mica 90 anni.. cmq, quando ci arriverò, te lo saprò dire..

4:51 PM CET  
Blogger metanoia said...

Delle donne "non penso" nulla. Anzi no... è difficile pensare alla "donna". Perché la donna non è mai solo uan donna... è un miliardo di altre cose.

4:54 PM CET  
Blogger Clo' said...

dicendo questo, hai già detto tutto gigi.....

5:05 PM CET  
Blogger metanoia said...

..speriamo non essere frainteso però!

3:50 PM CET  

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